Offline o castità?

Oggi ti parlo di tragedia greca, ludopatia e una compagnia di giovani attori che si è buttata in un esperimento culturale da cui sono stata immediatamente attirata! Tra un attimo te lo racconto meglio, anzi te lo raccontano loro visto che ho avuto il piacere di intervistare parte della compagnia teatrale. 

Nell'ultimo anno anche il cinema italiano ha prodotto alcune pellicole che accendono una riflessione sul ruolo che le tecnologie digitali stanno avendo nell nostre vite. A novembre 2017 Muccino è uscito con Non c'è campo (dal quale abbiamo anche tratto l'esperimento sociale omonimo) e poi a febbraio 2018 Sconnessi con Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis. 

Recentemente però mi sono imbattuta in una proposta teatrale altrettanto interessante e che spero vivamente venga portata anche al di fuori della nostra capitale, dove è stata concepita e ha debuttato a marzo 2018. Sto parlando della compagnia teatrale "La corda e la tela" che ha creato lo spettacolo Offline o castità portando sul palco il tema della ludopatia in modo leggero ma pungente. In questa rivisitazione della Lisìtrata, le donne scioperano perché stufe degli uomini che stanno attaccati ai giochi online

Andare offline ogni tanto, abbiamo già visto in altri articoli, fa bene non solo alle nostre relazioni sociali ma anche alla nostra mente. Infatti ci permette di recuperare capacità come attenzione e concentrazione che nel mondo iperconnesso in cui viviamo, a volte sono in calo.

Intervista alla compagnia La corda e la tela

Alle domande hanno risposta Severino Bof, Michela De Nicola, Irene Bianchini e Federica Pallozzi Lavorante, tutti parte della compagnia teatrale. 

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Chi siete?

La compagnia nasce da un piccolo gruppo di persone e le tre co-sceneggiatrici, le quali, finita l’accademia, hanno deciso di mettersi subito al lavoro per creare qualcosa. Si è trattata certamente di una scelta coraggiosa nata da una sincera passione per il teatro. 

Da dove nasce l'idea di una commedia titolata "offline o castità" ? 

Tutto è partito da una riflessione critica e dialettica sul testo originale della Lisistrata e su quali temi rendono l’opera incredibilmente attuale. Le protagoniste sono le donne, che usano la sessualità come arma a favore di una giusta causa: gli uomini devono smettere di fare la guerra e
tornare a occuparsi delle loro famiglie.

La Lisìstrata di Aristofane è una tragedia greca rappresentata per la prima volta ad Atene nel 411 a.c. e i temi principali della narrazione sono: la parità dei sessi, la sessualità e la denuncia della guerra del Peloponneso. Volevamo metterla in scena ma con l'idea di "rimuovere la polvere dal testo originale" adattandolo ai tempi moderni. Al giorno d'oggi tutti combattiamo una guerra ed è quella contro il mondo virtuale, l'eccessivo attaccamento ai social quali facebook, twitter, ecc. ci sta facendo perdere il contatto con la realtà

Nel nostro libero adattamento della Lisìstrata di Aristofane la guerra del Peloponneso esiste ma è una guerra virtuale: un gioco online ha completamente assorbito i mariti che non solo fuggono dalle loro responsabilità quotidiane ma hanno anche iniziato a confondere il mondo reale con il mondo virtuale, nasce così una guerra tra quartieri: Roma sud vs Roma nord, Ateniesi vs Spartani, e cosa fanno le mogli per attirare l'attenzione dei mariti? Scioperano! E ovviamente si tratta di uno sciopero del sesso! 

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Qual'è il messaggio che questo spettacolo vuole trasmettere al pubblico? 

Nella nostra compagnia siamo più o meno tutti della stessa generazione, quella che potrebbe essere considerata “la generazione di mezzo” poiché siamo cresciuti nell’epoca in cui internet era già nato ma fortunatamente non aveva nulla a che vedere con l’enorme fenomeno che è divenuto al giorno d’oggi. Avevamo dunque il momento di gioco al parco o delle partite a pallone e occasionalmente la partita al nostro Nintendo. Sfortunatamente però, oggi come oggi, quasi nessuno di noi, pur non essendo eccessivamente attaccato alla tecnologia, non riuscirebbe ad immaginare una vita “offline” visto che alla comodità ci si adatta immediatamente ed è molto più semplice cercare il significato di una parola su Google piuttosto che alzarsi ed aprire un dizionario.

Offline o castità è la provocazione delle donne estenuate dai loro mariti impegnati quasi totalmente dal mondo virtuale, ma il messaggio dello spettacolo non è quello di spegnere tutto, ma di riuscire a farne un uso consapevole. La modernità non è un mostro, ma senza una certa attenzione rischia di assorbirti completamente e di allontanarti dalle cose che contano veramente nella vita. Contatto con la realtà inteso come contatto con le persone.

Si parla spesso di quanto i giovani siano troppo attaccati a internet, lo spettacolo è pensato per le nuove generazioni? 

Questo spettacolo è indirizzato ad un pubblico di qualsiasi età proprio perché il fenomeno "Smartphone" si è diffuso tra tutte le generazioni. Ce ne siamo accorti durante le repliche: la commedia colpisce qualunque età. Sono venuti in teatro persone dai dieci agli ottant’anni ed è piaciuto a tutti. Non abbiamo pensato a una fascia di pubblico, abbiamo pensato al messaggio, e su quello abbiamo costruito lo spettacolo in chiave comica, che ti permette di essere per certi aspetti molto più feroce nelle critiche a questo tipo di problematiche della quotidianità. Questo spettacolo si rivolge a tutti. La ludopatia esiste in varie forme, più o meno gravi, che portano i ragazzi, i bambini, e persino gli adulti ad escludersi dalla vita reale e a tuffarsi completamente in quella virtuale. Allo stesso modo non si staccano mai da un telefonino, creandosi una vita sociale solo ed esclusivamente attraverso di esso, senza avere interazioni umane, passando intere giornate a cercare approvazione da persone spesso sconosciute. È per questo che nel momento in cui è nata l’idea di portare il problema della ludopatia è subito piaciuta a tutti. È importante che questa generazione non regredisca dietro alla tecnologia sempre in continuo sviluppo. Bisogna solo trovare il famoso compromesso per permettere di vivere sereni e senza complicazioni.

Conclusione

Alcune statistiche sul tema ludopatia online, si riferiscono agli U.S.A. nel 2017 ma sono numeri utili per contestualizzare il fenomeno: 

  • i giocatori online sono per il 59% uomini e 41% donne, queste ultime sono anche calate rispetto all'anno precedente;
  • l'età media dei giocatori online è 35 anni, quindi se è vero che ci saranno parecchi giovanissimi internet addict, dobbiamo notare che anche gli over 40 o 50 non scherzano probabilmente; 
  • il 54% dei giocatori, gioca con altre persone e quindi si tratta di un'attività socializzante in cui la relazione interpersonale ha una dimensione importante ecco che quindi forse alcuni giocano online per soddisfare il bisogno di stare in compagnia. 

Tornando un attimo a offline e castità: se ti piacerebbe portare questo spettacolo comico e pungente nella tua città, la compagnia è ben disposta a parlarne, quindi eventualmente compila il form qui sotto e ti puoi mettere in contatto con loro.