Perché lavorare sulla dipendenza da internet?

Un paio di anni fa ero in Indonesia, da sola, senza smartphone o altro device e da lì ho iniziato ad apprezzare le esperienze digital free! L'inizio è stato casuale ma il proseguimento una scelta e quando ho scoperto che al mondo sono tanti quelli che si staccano dal web per dei periodi, mi sono sentita meno sola.

Voglio raccontarti quel viaggio in Indonesia, quel momento di panico nel momento in cui ho perso il telefono e poi il sollievo del resto del viaggio.  

 Io in viaggio a Java, Indonesia

Io in viaggio a Java, Indonesia

Prima di arrivare lì però ti racconto qualcosa su di me, penso sia importante per farti capire che sono una persona normalissima. Una di quelle che beve troppi caffè ma non può farne a meno, una di quelle che inizia il nuovo anno con buoni propositi poi arriva a novembre e si rende conto di non aver rispettato tutto quanto, una di quelle che ha deciso di vivere la propria vita in modo felice, con il sorriso sul volto e il vento nei capelli. 

Sono nata in un paesino nel cuore delle Alpi, Ponte di Legno, hai presente uno di quei posti in cui fin da bambino puoi andartene in giro da solo e non ti succederà mai nulla visto che tutti si conoscono, uno di quei posti in cui ti svegli la mattina con il suono degli uccellini in estate e in inverno è tutto attutito dalla neve che si posa ovunque. Ecco proprio li, in una dimensione totalmente immersa nella natura e caratterizzata da rapporti personali stretti e intrecciati.

 Ponte di Legno, Brescia

Ponte di Legno, Brescia

Sono sempre stata estremamente curiosa, a 13 anni sono partita per la prima volta da sola in Galles, ospite in una famiglia locale e a 17 la mia voglia di scoprire il mondo mi ha portato a stare un anno in Nuova Zelanda e da li non mi sono più fermata. Dopo il rientro in Italia mi sono trasferita a Padova dove mi sono laureata in Psicologia Cinica, poi Parigi, Milano, Budapest, Malaga e infine sono tornata a Milano. In tutto questo ho continuato a viaggiare per piacere, in luoghi dove si incontrano volti con i nasi minuscoli, gli zigomi pronunciati, odori speziati, colori accesi, rumori assordanti e a volte il silenzio più totale. E' proprio vero che più viaggi e più viaggeresti, è quasi una malattia, alcuni dicono! 

In tutti i miei viaggi, le esperienze fatte su questo pianeta, le persone incontrate lungo il cammino e che mi hanno regalato un pezzo della loro vita, mi sono resa conto di quanto il mio rapporto con il mondo sia cambiato da quando ho iniziato ad avere il mio primo smartphone

La prima volta che ho avuto un'epifania in tal senso è stato nel 2015, ero in Indonesia durante la stagione delle piogge. Uno dei primi giorni del mio viaggio mi sono trovata nel bel mezzo di un acquazzone tropicale. Quando dico acquazzone intendo veramente secchiate d'acqua dal cielo e io ero con il mio scooter, reflex e I-phone. Mi sono bagnata talmente tanto che il mio smartphone ha smesso di funzionare, si sa l'umidità è il nemico numero uno della tecnologia!

A quel punto cosa ho fatto? Te lo racconto subito. 

All'inizio ho pensato: torno alla mia guesthouse, lo lascio lì un giorno e si riprenderà. False speranze da XXI secolo: non è accaduto.

Risultato: ho passato il resto del mio viaggio senza smartphone, ero da sola quindi non potevo nemmeno chiedere ad amici di prestarmi il loro. I primi giorni è stata dura, ho passato parecchio tempo alla ricerca di un negozio in cui comprare un nuovo telefono ma poi ho cominciato ad apprezzare il piacere di quell'esperienza, l'essere tagliata fuori da internet.

 Nell'isola di Java con Alex, il mio host di Couchsurfing.

Nell'isola di Java con Alex, il mio host di Couchsurfing.

Ho avuto l'occasione di guardare molto di più il mondo intorno a me, di non essere disturbata da chiamate e messaggi dall'Italia, mi sono totalmente immersa in quella terra e non sarebbe stato lo stesso con il mio I-phone always on. Mi sono successe cose curiose, tipo conoscere persone in un bar, farmi prestare il loro pc 2 minuti per prenotare un volo e poi essere invitata da loro per la cena di Natale, oppure accordarmi con delle persone lungo il percorso senza potersi chiamare prima di incontrarsi e quindi l'appuntamento doveva essere rispettato per forza. 

Al mio rientro in Italia ho iniziato ad informarmi sull'argomento e quando ho letto vari articoli sugli effetti del digital sull'uomo, ho capito perché avevo beneficiato così tanto della mia vacanza digital free.

 Isola Gili Trawangan, Indonesia

Isola Gili Trawangan, Indonesia

CONCLUSIONI

Insomma per me è stato un incidente, che ho apprezzato, incappare in una vacanza digital free! Per altri è una scelta che sta diventando sempre più comune. Togliti la curiosità di sapere com'è: prova anche tu! Oppure nel frattempo prova a cambiare piccole abitudine, per esempio a non usare lo smartphone durante un concerto!