Allenare la forza di volontà

La forza di volontà è definita come la capacità delle persone di controllare i propri pensieri e il modo in cui si comportano. In altre parole, si tratta della loro capacità di resistere alle tentazioni a breve termine a favore dei propri obiettivi a lungo termine (C. Lino 2020). La forza di volontà è usata per ritardare la gratificazione, resistere alle tentazioni a breve termine per raggiungere obiettivi a lungo termine, scavalcare pensieri, sentimenti e impulsi indesiderati per regolarsi.


Mentre lavoriamo in contesti altamente destrutturati, richiediamo una forza di volontà elevata al nostro cervello perché oltre a sforzarci di mantenere il focus sulla presentazione che dobbiamo fare o il report da finire, abbiamo anche una serie di distrazioni ambientali che non ci aiutano: la dispensa in cucina piena di dolci, il nostro partner che ci interrompe, ecc.


Capire come funziona la forza di volontà dunque diventa sempre più importante per mantenere la propria attenzione sull’obiettivo a lungo termine (es: finire la presentazione) a scapito della gratificazione immediata (alzarsi a prendere un biscotto).


La forza di volontà nel nostro cervello

A livello di neuroscienze, la parte del cervello responsabile dell’analisi dei pensieri, è la corteccia prefronatale. In particolare, il lato superiore sinistro è associato alla capacità di avviare e perseguire compiti spiacevoli, il lato destro alla capacità di astenersi dall'agire secondo i desideri, e la parte inferiore al centro con la capacità di mantenere la rotta. Il cervello rettiliano invece, più profondo e antico, è responsabile di una serie di funzioni automatiche. Ogni essere umano ha il sistema cognitivo quello impulsivo e va dall'uno all'altro. Resistere alle tentazioni e mostrare autocontrollo significa che il sistema cognitivo prevale sul sistema impulsivo.


La forza di volontà è una risorsa limitata (R. Baumeister, 2014). In altre parole, ogni decisione che prendiamo, dal mangiare un biscotto all'andare in palestra, richiede autocontrollo e afferisce alla nostra forza di volontà, che ha dei limiti e richiede parecchie risorse. Alcuni esperti paragonano la forza di volontà a un muscolo che può affaticarsi a causa dell'uso eccessivo. Ad esempio, resistere a mangiare i biscotti che si trovano in una ciotola sulla scrivania richiederà uno sforzo e renderà più difficile il completamento di un'altra attività che coinvolge la forza di volontà, ad esempio il completamento di un report che stai scrivendo.


Cosa fare

Preso atto di come funziona la nostra forza di volontà e di come impatta sulla nostra riuscita nel perseguire o meno obiettivi a lungo termine, vediamo alcune strategie su cui lavorare. Il punto fondamentale nei suggerimenti scritti qui è da un lato cercare di allenare il proprio muscolo della forza di volontà e dall’altro crearsi delle condizioni per non affaticarlo troppo. In generale possiamo:

  1. Evitare le tentazioni -> Creare delle condizioni per cui si evitano le tentazioni riducendo l'esposizione ai segnali che le causano, in modo da non dover attingere alla propria forza di volontà (J. Clear). Nel caso del lavoro via remoto questo significa per esempio evitare di tenere la mail aperta tutto il tempo sul pc, oppure evitare di lavorare vicino alla dispensa dove teniamo i nostri dolci preferiti e cercare di resistervi.

  2. Fissare obiettivi piccoli, specifici e perseguibili -> Ciò significa per esempio avere chiaro l’obiettivo per cui si sta svolgendo un determinato compito (es: scrivere un report) e stabilire quando e come riterremo di averlo concluso. In condizioni di continua distrazione questo è importante perché abbiamo bisogno di sapere perfettamente perché è importante per noi svolgere una determinata cosa nel momento in cui arrivano una serie di distrazioni esterne che potrebbero distoglierci.

  3. Evitare l’autocritica -> nel caso in cui sentiamo di non avere i livello di forza di volontà che desideriamo, evitiamo di criticare noi stessi. Provare vergogna o senso di colpa rende più difficile resistere alla tentazione perché le persone vogliono coprire questi sentimenti con un piacere immediato, dato per lo più da una fonte di distrazione (es: notifica dai social media, chiamata di un amico, ecc).

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