Human Library

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HUMAN LIBRARY

Chiacchiera invece di chattare

Bergamo 6 ottobre2018

Si possono scoprire storie interessanti anche chiacchierando con le persone della propria cittànon per forza andando su Google, Facebook, Instagram, ecc. 

E così in collaborazione con il Circolo Culturale Minardi di Bergamo, organizziamo una Human Library: una biblioteca fatta di persone. 

I libri sono libri umani, persone che raccontano un pezzetto della propria storia di vita e la condividono con te, lettore curioso 🙂.

Si tratta di un'occasione per ascoltare, con le proprie orecchie, i propri occhi e le proprie mani delle storie di vita che ti regaleranno gli abitanti della tua stessa città. Perché spesso non dobbiamo andare in internet per sorprenderci di fronte ad una storia interessante.

CHI SONO I NOSTRI LIBRI UMANI?

Sono abitanti di Bergamo e dintorni, abbiamo scelto persone di questo territorio per valorizzare le storie personali di questa città. 

Ecco alcune delle storie che potrai sentire se vieni alla Human Library:

  • I miei viaggi da Bergamo all'Ex Jugoslavia negli anni 90 per aiutare un luogo che era così vicino geograficamente ma così lontano come condizione.
  • Una vita con mio padre: dalla guerra 15/18, partigiano sulle colline dell'Oltre Po pavese nella grande guerra, sindaco di S. Famiano al colle dopo la liberazione.
  • I capitolo più bello della mia vita: quello del mio percorso adottivo. Sfatare tanti falsi e brutti miti sull'adozione, lanciare un messaggio di speranza a chi teme questo iter.
  • Un 23 enne che spende più di 3.000€ per ottenere like senza considerare la reale vita che potrebbe avere senza ottenere like.
  • Nata in un villaggio del sud dove la donna viveva una vita di doveri ed obbedienza. Volevo andare a scuola e con uno stratagemma ci sono riuscita: ho fatto la maestra per 40 anni.
  • Figlio di immigrati: dal Canada, all' Abruzzo, a Bologna, a Brembate di Sopra. Una vita di cambiamenti.

E la lista si sta allungando quindi se ti interessa rimanere aggiornato su tutti i luoghi in cui poterti godere un aperitivo disconnesso, scrivici. 

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COSA DICE CHI SI PRENDE UNA PAUSA DALLO SMARTPHONE

"Faccio spesso queste esperienze. Non sono una grande amante dei social, di internet e robe simili. Purtroppo viviamo un un'epoca in cui se non hai almeno un cellulare in mano non puoi fare nulla e sono costretta ad usare smartphone e pc più di quanto vorrei. Mi piace molto la vostra iniziativa, sopratutto la trovo utile per disintossicarsi da una dipendenza sempre più forte e si riscopre il piacere di guardarsi intorno, di dialogare con le persone e rendersi conto che la vita va vissuta nel reale e non nel virtuale". Elisabetta Curti, nutrizionista

"Avere uno smartphone mi semplifica la vita però prendersi una pausa una volta ogni tanto penso che faccia bene" Benedetto Garfagnoli, vigile del fuoco.

"Sono stata senza campo un giorno, ero in montagna e sono stata benissimo! Nel momento in cui a riacceso il telefono avevo una marea di notifiche...che ansia mi è venuta nel pensare di doverle vedere tutte!" Valeria Guaragno, designer.