Perché ai giovani piace Snapchat?

Aggiornamento: 4 gen 2019


Dalla sua nascita nel 2011 ad oggi Snapchat ne ha fatta di strada. Inizialmente identificata come l'App del sexting, oggi invece Snap Inc. è una camera company che si sta ritagliando il suo posto nel settore della realtà aumentata. 

Snapchat è un'app di messaggistica che permette di condividere foto e brevi filmati (chiamati snap) che scompaiono, automaticamente, poco dopo essere stati ricevuti dal destinatario.

L'obiettivo di Spiegel, CEO e co-fondatore di Snapchat, è quello di migliorare il modo in cui le persone comunicano rendendolo il più vicino possibile a ciò che avviene nel mondo reale, quando due persone si incontrano faccia a faccia.

Nel settembre 2016 il re branding dell'azienda porta a Snap Inc, che ha come prodotto di punta Snapchat, ma inizia a definirsi una camera company.

Dalla lettera agli investitori, in occasione della quotazione in borsa in febbraio 2017:


Snap Inc e Comunicazione autentica


Con 3 miliardi di snap al giorno a maggio 2017, pur non essendo l'app più usata in Italia, rimane un'azienda importante nella scena dei nuovi mezzi di comunicazione. Soprattutto se consideriamo che Mark Zuckemberg ha copiato praticamente tutte le idee di Spiegel negli ultimi anni.

Pensare che l'obiettivo di Snapchat sia solo permettere alle persone di scambiarsi messaggi che si autodistruggono, è una visione parziale secondo Golden Krishna, autore del best seller The best interface is no interface. L'autore sostiene che  l'obiettivo di Snap Inc. sia replicare l'immediatezza delle conversazioni del mondo reale e creare messaggi auto distruggenti è semplicemente un modo per raggiungere quell'obiettivo.

Spiegel vuole creare  uno spazio digitale in cui ci sia la stessa autenticità che abbiamo nelle conversazioni nel mondo reale. Gli smartphone hanno modificato il modo in cui comunichiamo. I social principali (Facebook e Instagram) sono diventate delle vetrine in cui ognuno pianifica, seleziona e sistema gli elementi da esporre. Un po' come quando il fruttivendolo espone la sua frutta: non metterà le mele marce in prima fila, così chi vuole avere successo su Facebook non metterà il primo selfie casuale nella propria bacheca ma sceglierà il migliore, dopo averne scattati 100. Non è sicuramente sinonimo di spontaneità questa pratica. 

In qualche modo Snapchat auspica di andare in controtendenza a questo fenomeno e quindi abbattere il muro tra comunicazione digitale e analogica

In questo percorso, Spiegel vede oltre lo smartphone e quindi punta su nuovi device attraverso cui far passare la comunicazione: prima gli spectacles e poi i droni. 


Approfondimento Snapchat


Spectacles e nuovi modi di fotografare

Tea Uglow, direttore creativo Creative Lab di Google a Sydney, nel 2015 ha fatto un Ted Talk descrivendo un internet senza schermi ed è proprio la direzione verso cui in qualche modo Snapchat si sta collocando, guardando oltre lo smartphone.

Uglow disse "all'uomo piacciono natura, informazioni e semplicità e questi sono i principi che i designer del futuro devono avere in mente nel progettare nuovi prodotti, hardware o software che siano." 

Da quando Snap Inc si è riposizionata come camera company ha fatto una serie di scelte cercando di abbattere gli schermi e di ampliare l'esperienza visual dei suoi utenti, gli Spectacles sono stati un primo passo e ora siamo ai droni.


Snapchat e spectacles

Perchè Snapchat diventa una camera company?

Questo cambio di posizionamento, secondo The New Yorker è spiegabile in due modi.

Fotografare è diventato parte della quotidianità della maggior parte delle persone. Chi ha uno smartphone nella vita (chi non ce l'ha??) fa foto a qualsiasi cosa. Non solo per avere una fotografia ricordo nel senso più classico ma anche per prendere appunti (foto agli orari della metro per ricordarseli, screenshot a pagine web, ecc.). Un'intera generazione, la maggior parte della quale è già nell'ecosistema Snapchat, considera la macchina fotografica come un'estensione del proprio braccio. La fotocamera è il punto d'accesso alla realtà aumentata. La realtà aumentata impara dal materiale fotografico che gli viene fornito e quando sarà il momento di fare il salto in quella direzione, Snap Inc.  avrà a disposizione 2,5 miliardi di immagini giornaliere mandate e pubblicate dai suoi utenti. Con l'aggiunta dei droni tra i suoi prodotti inoltre avrà la possibilità di accedere inoltre ad immagini aeree in grandi quantità.

Tim Cook, C.E.O. di Apple, nell'autunno 2016 ha predetto che in un futuro molto prossimo una buona parte della popolazione dei paesi più sviluppati, avrà esperienze di realtà aumentata. Ora la tecnologia (smartpthone, linee internet e app) stanno avanzando enormemente per poter permettere esperienze in AR di qualità.


La voce dell'esperto in Italia: Stefano Mongardi


Ho voluto parlare di Snapchat con qualcuno che ne fosse esperto, sopratutto nel panorama italiano e quindi ho contatto Stefano Mongardi. Influencer che vive a Los Angeles, è uno dei principali esperti di Snapchat in Italia.

Stefano Mongardi

Spectacles, usi e opportunità

Gli Spectacles sono un oggetto divertente e ben studiato (soprattutto il lancio), la fascia di eta’ potenzialmente più interessata al prodotto è esattamente quella di Snapchat, ossia 13-25. C’è però da dire che gli Spectacles sono stati creati per un mercato americano (specialmente la California) dove indossare occhiali da sole e’ più “naturale”. Non credo che il prodotto possa aumentare la base utenti quanto più rafforzare quelli già esistenti.


Snapchat e sexting


Forse inizialmente veniva usato anche per quello. Ora Snapchat, come qualsiasi altro social, racchiude diversi utilizzi. Per quanto riguarda i più giovani credo che i social abbiano anche facilitato in un certo modo le interazioni rendendo il confine reale/digitale sempre più vicino.


Snapchat in Italia


Snapchat ha avuto un rallentamento della crescita in Italia dopo le Storie di Instagram. Come social media potrebbe rimanere un’app di nicchia senza mai competere con Facebook. D’altra parte Snapchat stessa non si definisce più un social ma una camera company.


Snapchat ha sbaragliato in alcuni paesi e in altri meno


Credo sia semplicemente per una questione di maturità digitale. Essendo una novità, il suo utilizzo è esploso in Paesi più propensi al cambiamento. Anche se Snapchat non dovesse sbaragliare in Italia di sicuro l’hanno fatto le sue funzionalità copiate e inserite nei social più vecchi (mi riferisco alle stories e contenuti a scadenza di Instagram soprattutto).


I giovani e i contenuti usa e getta


Gia’ oggi credo che la nuova generazione sia influenzata dai social e questo tipo di contenuti. L’idea del tutto e subito sta abituando molti giovani a ragionare in maniera diversa e anche il livello di attenzione e concentrazione credo si sia abbassato notevolmente.


La voce di un assiduo utilizzatore: adolescente e dipendente?

Dopo il feedback di Stefano, ho pensato fosse interessante parlare anche con un utilizzatore classico di Snapchat, e quindi ho cercato un adolescente in un paese in cui Snapchat fosse diffuso ben più che in Italia. Ho conosciuto Janic, 18 anni, svizzero. In Svizzera Snapchat è molto diffuso, lui abita nel cantone tedesco, è uno studente e gioca a calcio nel Basilea e qui trovi ciò che mi ha raccontato sull'utilizzo che fa del fantasmino giallo.


Da quando hai Snapchat sul tuo smartphone? 


Ce l'ho dal 2013, fin da subito praticamente tutti i miei amici hanno iniziato ad utilizzarlo assiduamente e quindi anche per me è diventata l'App di messaggistica principale. Di solito su Snapchat faccio 1 storia al giorno e mi scrivo con i miei 5 migliori amici. Quanto posto nella mia storia dipende molto dalla giornata: se non ho nulla da fare e sono sul divano tutto il giorno ho poco di interessante da pubblicare. Mentre nelle giornate in cui sono in giro, faccio qualcosa di particolare, allora mi piace mostrare ai miei amici cosa sto facendo. Per esempio quando gioco a calcio magari mando qualche immagine degli allenamenti ai miei amici calciatori.


Se dovessi cancellare un app di messaggistica o social dal telefono, quale sarebbe?


Beh non ho mai pensato di cancellare app dal tel. Però se proprio dovessi scegliere sarebbe Facebook perché la uso poco. Sono anni che non posto nulla praticamente in Facebook, lo uso solo ogni tanto per vedere qualche video, leggere news e passare un po' il tempo. Però non mi piace postare su Facebook, quindi lo cancellerei senza troppi problemi. 

Diciamo che non posso rinunciare a WhatsApp, Snapchat e Instagram, il resto lo potrei pure levare. 


Come reagiresti se per 48h Snapchat non fosse più disponibile?


Oddio, e perché? No non mi piacerebbe nemmeno un po'! Mi mancherebbe proprio fare foto e mandarle ai miei amici, pubblicare la mia storia. Non mi farebbe sentire bene non averlo disponibile per così tanto tempo.


Cosa ti piace così tanto di Snapchat?


Mi piace il fatto che vedo i miei amici per quello che sono veramente, è tutto autentico perché fatto al momento senza troppa progettazione. Su Facebook e su Instagram lo sanno tutti che quando si pubblica una foto è perché prima se ne sono fatte cento e si è scelta la migliore. Su Snapchat questa cosa non c'è e quindi è più reale e vero


Quali sono la prima e l’ultima cosa che fai nella tua giornata?


Prendo il telefono e guardo news e notifiche, principalmente Snapchat, Instagram e WhatsApp. Mi piace molto guardare le storie, vedo cosa fanno i miei amici, so dove e con chi sono e mi diverte. 

So che non fa bene usare il telefono così tanto, ma d'altra parte lì ci sono tutti i miei amici e tutti lo usano come lo uso io: cioè sempre! In settimana lo uso meno perché ho meno tempo ma per esempio una domenica in cui sono libero prendo in mano il telefono per controllare Snapchat 50 volte al giorno penso, forse di più.


3 funzioni Snapchat che creano dipendenza


Snapchat tempo medio giornaliero

Quindi in fin dei conti, Snapchat crea dipendenza? Se si, perché? Dopo averne parlato con Janic, ho fatto delle ricerche per capire quali siano i meccanismi dell'app che ne favoriscono un assiduo utilizzo.

Sulla dipendenza non voglio dire che Snapchat sia l'app che sta divorando il tempo dei giovanissimi. Come ho capito quando ho intervistato il Dott Tonioni del Gemelli di Roma e anche quando ne ho parlato con l'Università di Padova, la dipendenza dal web non esiste! Quindi anche qui, non voglio mettere in croce il fantasmino giallo.

C'è da dire però che Snapchat, come praticamente ogni app e sito web creato oggi mette in atto una serie di pratiche con l'obiettivo di farti stare il più a lungo possibile nel proprio sistema.

Secondo una ricerca commissionata da Silentnigh (azienda produttrice di letti) in Gran Bretagna su 2000 persone, il 68% degli utilizzatori di Snapchat soffrirebbe di deprivazione del sonno. Tra le varie app prese in considerazione (Facebook, Instagram e Twitter, oltre al fantasmino), Snapchat è risultata essere quella che più di tutte portava via il sonno! 

Ci sono diversi trucchetti utilizzati in Snapchat per tenere le persone il più agganciate possibili all'app, qui vediamo i 3 principali.


1. Streack