Cultura digitale al lavoro

Aggiornamento: 26 dic 2020

La digital transformation è una questione di tecnologia o di persona? Probabilmente di entrambe. Il problema di molte aziende italiane però è che spesso si concentrano sul versante tech e meno su quello human. Oggi parliamo dell’importanza di lavorare sulla cultura digitale della propria azienda.


Cos’è la cultura digitale? Possiamo definirla come una serie di presupposti, valori, convinzioni e norme condivisi che caratterizzano il modo in cui un’organizzazione incoraggia e supporta l’uso della tecnologia per svolgere il lavoro nel modo più efficace.


Perché è importante occuparsene? Semplicemente perché altrimenti le persone iniziano ad usare i dispositivi digitali come meglio credono, ognuno con il proprio buon senso e senza delle modalità condivise. Pensate a ciò che succederebbe se ognuno guidasse la propria auto secondo delle proprie regole, individuate con criteri totalmente soggettivi. L'esempio è ovviamente estremo ma ci fa capire come mai nel momento in cui abbiamo una nuova tecnologia a disposizione, che sia l'automobile o che sia l'ultimo software di gestione email, sia utile un passaggio di definizione di modalità d'uso, se condiviso con colleghi e stakeholder tanto meglio.


Il rischio di lasciare al buon senso individuale per esempio la scelta di quando e come gestire mail, chat e comunicazioni di lavoro è che si inneschi una cultura dell'always-on. E ormai sappiamo che questa ha un impatto sul benessere delle persone e questo impatta sulla produttività.


Lavorare sulla cultura digitale della propria azienda non significa d'altra parte dare una serie di regole banali da far rispettare ai collaboratori. Ogni team, ogni azienda ha le sue priorità e modalità di funzionamento. Per questo anche i tentativi di normare il diritto alla disconnessione rischiano di risultare sterili. Quando si determina che semplicemente tutti fuori dall'orario lavorativo non sono tenuti a rispondere a mail e telefono, spesso questo è percepito come un qualcosa di infattibile per la propria realtà.


Microsoft ha svolto una ricerca nel 2018 sulla cultura digitale nei luoghi di lavoro rilevando come nelle aziende con una scarsa cultura digitale, introdurre nuova tecnologia fosse deleterio per l’engagement delle persone. Quindi è fondamentale definire delle norme condivise di uso di mail, chat e comunicazioni digitali al fine di mantenere la produttività alta e la frustrazione bassa.


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Due gli elementi da considerare per diffondere una cultura digitale in azienda.

  1. Conformità sociale. Le persone tendono ad adeguare i propri comportamenti rispetto alla norma sociale. Ciò significa che se tutti i propri colleghi hanno abitudini quali partecipare ai meeting con lo smartphone e/o il pc sul tavolo, piano piano quella diventerà la norma. Gli studi nell’ambito delle neuroscienze ci dicono che avere un dispositivo digitale a portata di mano, anche in silenzioso, ha un effetto su alcune capacità cognitive in quanto parte delle nostre energie mentali sono rivolte a ciò che potremmo ricevere lì.

  2. Leadership. Il modo in cui si comporta la leadership aziendale rispetto all’uso del digitale favorisce o meno una buona cultura digitale. Avere, per esempio, un team leader o il management che invia mail a qualsiasi ora della notte, da un messaggio alla popolazione aziendale rispetto alle aspettative che si hanno su di loro. Attenzione a questo tipo di comportamento però, perché abbiamo anche visto come una cultura aziendale always-on abbia un effetto sul burn out delle persone.


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Quindi è bene che le aziende si occupino di promuovere abitudini digitali sane nelle proprie persone al fine di farle stare e lavorare meglio.